Il Calendario delle prossime attività della Biblioteca e dell’Associazione Amici.
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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    12-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    13-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

  • Inaugurazione mostra “LIFE”
    10:30 -12:00
    13-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

     

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice” che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA ,marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    14-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    15-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    16-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

  • Conferenze “Incontri con gli antichi”
    17:15 -19:00
    16-01-2018

    ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CULTURA CLASSICA
    Delegazione di Torino
    INCONTRI CON GLI ANTICHI – DECIMA EDIZIONE – 2018

    Ingresso a offerta libera ( quale contributo alle spese organizzative
    e di utilizzo della Sala )

    CALENDARIO DEGLI INCONTRI

    Martedì 16 gennaio 2018, ore 17,15


    Renato UGLIONE
    Vicepresidente Nazionale dell’A.I.C.C.
    Intellettuali e potere nel mondo antico: il caso Seneca – Nerone
    (I parte)
    (con letture di testi a cura di Stefano Bove)

    Martedì 20 febbraio 2018, ore 17,15


    Renato UGLIONE
    Vicepresidente Nazionale dell’A.I.C.C.
    Intellettuali e potere nel mondo antico: il caso Seneca – Nerone
    (II parte)
    (con letture di testi a cura di Stefano Bove)

    Martedì 13 marzo 2018, ore 17,15


    Luciana REPICI CAMBIANO
    Università di Torino
    Aristotele 2400 anni dopo. “Anima e vita” nella riflessione aristotelica: un dibattito sempre attuale
     

    Auditorium A. Vivaldi – Biblioteca Nazionale
    piazza Carlo Alberto 3 – Torino
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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    17-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    18-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Mostra di fotografia “Life”
    Tutto il giorno
    19-01-2018-19-01-2018

    LIFE – Mostra di fotografia d’arte
    Dal 12 al 19 gennaio – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    Inaugurazione: sabato 13 gennaio ore 10.30

    Life è il progetto fotografico di Raffaele Montepaone, giovane artista vibonese.
    Life prese vita nel 2007 con il primo scatto a Stilo, piccolo borgo dell’entroterra jonico reggino ,dove Raffaele cominciò la sua ricerca socio antropologica. Il progetto si compone di due serie di opere Faces ed Hands. Volti e mani solcate dal tempo e dalla fatica, vecchi abitanti di paesi abbandonati che sembrano immersi in un passato immemorabile sono i soggetti che affascinano l’artista e che rappresentano per lui la vera bellezza.
    Volti e mani colmi di dignità e vitalità nonostante l’usura del tempo, sono i centenari calabresi che Raffaele ricerca affannosamente e rappresenta con una personalissima chiave di lettura monocromatica, cosi che, anche quando manca l’ambientazione in un’opera, l’osservatore è comunque in grado di percepirla e respirarla.
    I suoi protagonisti diventano quasi figure mitologiche, lontane dalla storia, lontane dall’osservatore ed il bianco e nero ne aumenta la distanza LIFE è anche un documento su usi e costumi delle vecchie generazioni calabresi e sui loro legami con la terra, metaforicamente visibili nei solchi dell’epidermide. Le sue non sono soltanto rappresentazioni di vita rurale ma intimi ritratti nei quali emerge un vissuto intero, immagini evocatrici di tempi passati ,personaggi che sembrano sopravvissuti all’apocalisse culturale della società consumistica che ci impongono di fermarci e riflettere.
    “Attestano la sopravvivenza di un mondo contadino, magico, fermo da millenni. Le ossa dei volti paiono pietre, la pelle cortecce. Sono elementi della natura essi stessi, si confondono con essa, dimostrano la capacità dell’uomo di resistere alle avversità. ”Montepaone si propone di lasciare un segno di quella Calabria che va scomparendo, di quei centenari che a breve non esisteranno più ,perché i “nuovi vecchi” non saranno più come i “suoi”. Prima di premere il pulsante della sua Nikon Raffaele stabilisce un rapporto con i soggetti della sua ricerca, parla e pranza con loro, li segue in una giornata tipo, ne conquista la fiducia per poi farli diventare i protagonisti delle sue fotografie riuscendo a far emergere l’anima.
    Raffaele Montepaone è stato definito il poeta delle immagini e dei “vecchi”, definizioni che lo inorgogliscono proprio perché egli resta affascinato da quelle rughe e da quelle mani consumate, quei solchi, quegli sguardi ,rappresentano per lui “la grande bellezza” LIFE non si limita ad una mera immagine bozzettistica degli anziani di Calabria ma fa emergere dalle loro mani, dai loro volti, dai loro oggetti usurati tutto il pathos di una vita fatta di fatiche e sofferenze ma nello stesso tempo ricca di dignità e decoro.
    Il mondo che LIFE rappresenta risulta al contempo crudo e romantico, gente che vive di cose semplici in un tempo sospeso, lontano dalle metropoli e i cui ritmi sono scanditi solo dalla natura. La forte valenza simbolica presente in quasi tutte le sue opere è una delle caratteristiche di maggiore impatto. Le vite delle sue vecchine, molte delle quali vedove, affondano le loro radici nei campi e nella preghiera, nei ritratti il fotografo non manca di evidenziare la doppia fede al dito, simbolo di chi non c’è più solo fisicamente; simbolo di vedovanza, o le tante immagini sacre affisse nelle loro umili case, dove si mischiano religione e magia, case talvolta composte solo da una stanza ma tenute con grande decoro. Donne con volti vissuti e stanchi che si preparano all’alba per iniziare la loro giornata nei campi con riti semplici, raccolgono i lunghi capelli bianchi in eleganti chignon, o in composte trecce con devota abitudinarietà e si offrono con dolcezza al suo obiettivo che coglie ogni particolare di una vita completamente dedicata alla terra. Vecchine che terminano le loro giornate stringendo tra le mani grani di un rosario, anch’esso consumato dal tempo e da chi lo ha stretto riponendovi la speranza di una vita.
    Una diversa immagine della Calabria rurale non tanto nei soggetti quanto nella nuova rappresentazione, intima ed elegante, densa di contrasti e chiaroscuri come le vite che i centenari calabresi hanno vissuto.
    Le sue opere vogliono essere quasi un monito alle nuove generazioni, un accorato invito a fermarsi a ritrovare il valore e la grandezza delle cose semplici, ad ascoltare ed osservare in silenzio lontano dai rumori e dai colori che spesso distolgono dalla vera essenza delle cose.
    LIFE è una raccolta di opere intime, non urlate, non artefatte, una fotografia “semplice”che tenta tramite la potenza dei contenuti di trasmettere un messaggio di RESILIENZA, marca il netto contrasto con il caos di valori della società moderna che spesso genera giovani belli, patinati e robusti nel corpo ma fragili nell’animo.
    LIFE ritrae “una verità altra che sopravvive alla modernità e forse la beffeggia”

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  • Maratona Mozart
    10:00 -13:00
    27-01-2018

    Inizio della Maratona sabato 27 gennaio alle ore 10.00 all’Auditorium Vivaldi
    Ingresso libero fino esaurimento posti

    10,00

    Un cammino iniziatico verso lo sguardo lieto
    Azione scenica di Cristina Riffero
    Musiche di Danilo Kaddouri

    Duo Tamino
    Ugo Piovano, flauto
    Marcella Enrico, attrice

     

    10,45
    Trio per pianoforte, violino e violoncello in sol maggiore K 564
    – Allegro
    – Andante con variazioni
    – Allegretto

    Trio Brixia
    Lucia Avoledo, pianoforte
    Davide Agamennone, violino
    Francesco Fezzardi, violoncello
    (Conservatori di Brescia e Novara)

     

    11,10
    Duetto in sol maggiore op. 75 (K suppl. 156) n. 1

    Duo Osmosi
    Lorenzo Cucco e Gloria Passoni, sassofoni
    (Conservatorio di Alessandria)

     

    11,25
    Sonata per pianoforte e violino in mi minore K 304 (K 300c)
    (versione per pianoforte e flauto)
    – Allegro
    – Tempo di minuetto

    Maria Eletta Nava, pianoforte
    Isabella Mancin, flauto
    (Conservatorio di Novara)

     

    12,40
    Concerto per fagotto e orchestra in si bemolle maggiore K 191 (K 186e)
    Riduzione per sassofono baritono e pianoforte
    – Allegro
    – Andante ma adagio
    – Rondeau: Tempo di menuetto

    Isakar Duo
    Isabella Stabio, sassofono baritono
    Carmelo Luca Sambataro, pianoforte

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  • Aperitivi in concerto
    20:00 -23:00
    29-01-2018

    Prenotazione obbligatoria presso Segreteria Rotary Club Torino Castello

    Cell.: 333 620 5438 e-mail: torinocastello@rotary2031.org

    Per i prenotati i biglietti di invito sono disponibili all’ingresso dell’auditorium

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