Associazione Amici Biblioteca Nazionale Universitaria Torino | Biblioteca
15440
page-template-default,page,page-id-15440,ecwd-theme-bridge,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-title-hidden,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-9.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2,vc_responsive

Logo Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Storia

Le sue origini risalgono al 1720, quando Vittorio Amedeo II di Savoia diede vita alla Regia Biblioteca Universitaria, frutto dell’unione della raccolta libraria dell’ateneo torinese e del fondo ducale sabaudo. Tra i secoli XVIII e XIX, nell’ottica di sostegno all’attività scientifica promosso dai Savoia, alla biblioteca confluirono molti lasciti e acquisizioni, tra cui, nel 1824, quello dei manoscritti dello Scriptorium dell’abbazia di San Colombano a Bobbio.

Dichiarata biblioteca nazionale nel 1873, alla fine dell’Ottocento accoglieva 250.000 volumi, 4.200 manoscritti e 1.000 incunaboli. Il 26 gennaio 1904 un incendio distrusse metà dei manoscritti – alcuni di estrema rarità e valore – e 30 mila volumi. Gli effetti deibombardamenti del 1942 danneggiarono ulteriormente parte dei volumi a stampa custoditi nella biblioteca.

La vecchia sede della Biblioteca nazionale universitaria è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale.

La nuova sede è stata costruita nell’area delle ex-Scuderie di palazzo Carignano in piazza Carlo Alberto. Nel 1958, in seguito a concorso, il progetto e la direzione lavori sono stati fatti dagli architetti Massimo Amodei, Pasquale Carbonara, Italo Insolera, Aldo Livadiotti, Antonio Quistelli, conservando su Piazza Carlo Alberto, la superstite facciata delle scuderie e costruendo invece interamente ex novo il restante fabbricato.

Patrimonio

Nel 2011 la Biblioteca nazionale universitaria di Torino possedeva 763.833 volumi a stampa, 2.095 periodici in corso, 4.554 manoscritti, 1.603 incunaboli e 10.063 cinquecentine. Tra i manoscritti la raccolta di brani musicali spagnoli detta Cancionero de Turín.