Associazione Amici Biblioteca Nazionale Universitaria Torino | 1416: Savoie Bonnes Nouvelles
434264
post-template-default,single,single-post,postid-434264,single-format-standard,ecwd-theme-bridge,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-title-hidden,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-9.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2,vc_responsive

29 Mar 1416: Savoie Bonnes Nouvelles

Mercoledì 30 marzo 2022, ore 11.30

Nel 550° anniversario della morte del beato Amedeo IX duca di Savoia

1416: Savoie Bonnes Nouvelles

Studi di storia sabauda nel 600° anniversario del Ducato di Savoia

Dopo i Saluti di
GUGLIELMO BARTOLETTI, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Intervengono
FRANCO CRAVAREZZA, Presidente ABNUT
CHIARA DEVOTI, Politecnico di Torino
ENRICO GENTA TERNAVASIO, Università di Torino
GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO, Curatore dell’opera
Coordina ALBINA MALERBA

I saggi che formano questi due volumi, in molti casi autentiche pietre miliari nel proprio settore, si devono a 56 affermati accademici, studiosi, saggisti, e a promettenti giovani ricercatori.
Il ventaglio degli argomenti è ampio: i temi affrontati sono d’interesse dinastico, istituzionale, biografico, economico, giuridico, giurisdizionale, sociale, politico, culturale, militare, religioso e genealogico. Spaziano, poi, nel campo della storia dell’arte e dell’architettura, in quella della cultura, dei patrimoni culturali, della lingua, come pure in ambiti onomastici e toponomastici. L’opportunità per raccogliere una così vasta messe di studi è stata offerta dalla ricorrenza del sesto centenario dell’assunzione, nel 1416, del titolo ducale sulla Savoia, che fu occasione, più che di rilevanza politica, per una sistemazione, sotto un’unica denominazione territoriale, di una vasta porzione dei domini dinastici oltralpini. L’interesse degli autori si rivolge pure, più in generale, ai domini e poteri detenuti dai Savoia sin da tempi remoti sia sul versante italiano (dal Piemonte e Valle d’Aosta alla “Liguria piemontese” e al Nizzardo) sia su quelli oltralpini, non solo quelli oggi francesi (Savoia, Bresse, Bugey, Valromey) ma anche svizzeri (Vaud, Vallese, Ginevra e Ginevrino). Non mancano, inoltre, sguardi su altri poteri, possessi e influenze esercitati altrove in Europa, come quelli riferibili al Delfinato, al Lionese, alle Fiandre o all’Inghilterra, dove nel ‘200 Pietro II di Savoia deteneva un ruolo di primo piano a livello “politico” e possedeva oltre trecento feudi e castelli, mentre suo fratello Bonifacio era arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa anglosassone.

Green pass rafforzato e mascherina FFP2 richiesti